“Amare portando il dolore dell’altro” è l’insegnamento del Buon Samaritano.
Oggi 11 Febbraio, nella Memoria delle Beata Vergine di Lourdes, la Chiesa dedica un’intera giornata di riflessione e preghiera al mondo della malattia e della sofferenza.
Ricorre infatti la XXXIV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO, che quest’anno ha come tema di riflessione la parabola del Buon Samaritano, “Va e anche tu fa lo stesso”.
Anche a Villa San Giuseppe, nell’ambito del Servizio di Pastorale della Salute, si è celebrata una Santa Messa officiata dal Parroco Don Giampiero e da Don Giovanni durante la quale si è amministrato il sacramento dell’unzione sia in Chiesa che poi successivamente nei reparti con gli Ospiti allettati. Durante l’omelia Don Giampiero ha sottolineato due parole fondamentali che spiegano il senso del servizio verso i malati. La prima parola è compassione. Prendere su di se la condizione di fragilità dell’altro che soffre.
La seconda parola è cura. La cura non è solo un gesto di poco tempo. Ma la cura prevede un accompagnamento continuo per chi soffre. Infine un pensiero anche a chi assiste i malati.
Non si può guarire se non si è accompagnati con la scienza ma anche con vicinanza del cuore. Due elementi che contraddistinguono la sfera dell’umano e ancora di più l’azione di cura della nostra missione Ospedaliera che pone le basi su scienza e fede a servizio dei più fragili e vulnerabili.
Ascoli Piceno, 11.02.2026

